|
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
N.D.R. Per una migliore e comoda consultazione del blog, servirsi delle RUBRICHE!!!
AVVISO Questo blog è un prodotto amatoriale al quale non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47, poiché l'aggiornamento delle notizie in esso contenute non ha periodicità regolare (art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62). Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e i post editi hanno lo scopo di stimolare la discussione e l’approfondimento politico, la critica e la libertà di espressione del pensiero, nei modi e nei termini consentiti dalla legislazione vigente. Questo blog non persegue alcuno scopo di lucro. Tutto il materiale pubblicato su Internet è di dominio pubblico. Tuttavia, se qualcuno riconoscesse proprio materiale con copyright e non volesse vederlo pubblicato su questo blog, non ha che da darne avviso al gestore e sara' immediatamente eliminato. Dichiariamo, inoltre, di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi a noi, nemmeno se gli stessi vengono espressi in forma anonima o criptata.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
 COORDINAMENTO PROVINCIALE GdM TERRA DI BARI
IL COORDINATORE: Matteo MACCHIA (Toritto) 340/5898130 - 328/5930738 matteo_macchia@yahoo.it
IL VICE-COORDINATORE: Pasquale RIENZO (Bitonto) 389/0595931 pakirienzo@alice.it
IL PRESIDENTE: Tommaso AMENDOLARA (Palo del Colle) 339/3138886 tommasoamendolara@hotmail.com
I DIPARTIMENTI
WELFARE: (Rubrica "Dipartimento WELFARE") Angela CORNACCHIA, Domenico FLOREALE, Irene GIANNINI, Antonella GIUGLIANO, Giuseppe GRASSI, Giancarlo MAURANTONIO, Mariano CECI RESPONSABILE DIPARTIMENTO: Gianluca VURCHIO (Cellamare) 347/6515122 gianlucavurchio@msn.com PROSSIMO INCONTRO: MERCOLEDI' 27 GIUGNO - ORE 16:00
UNIVERSITA': (Rubrica "Dipartimento UNIVERSITA') Gianvito AMENDOLARA, Alessandra LONGO, Palma NICOLARDI, Antonio PROCACCI, Pasquale PROCACCI, Pasquale RIENZO, Nicola BUONO, Ivana PICCOLO PROSSIMO INCONTRO: GIOVEDI' 14 GIUGNO - ORE 17:00
POLITICHE GIOVANILI: (Rubrica "Dipartimento POLITICHE GIOVANILI") Maria Antonietta ALBANESE, Giuseppe DI BISCEGLIE, Angela PADUANELLI, Marcello PENNINI RESPONSABILI DIPARTIMENTO: Michele LAMPIGNANO (Valenzano) 349/2911198 m.lampignano@alice.it Salvatore CORRADO SALATI (Altamura) 320/0244607 sonsalvo@yahoo.it PROSSIMO INCONTRO: GIOVEDI' 21 GIUGNO - ORE 16:00
INFORMAZIONE ED EVENTI: (Rubrica "Dipartimento INFO & EVENTI") Tommaso AMENDOLARA, Nicolò CECI, Marialuisa LOCONTE, Francesca MARSICO, Simeone PAPARELLA, Alessandro TRIA, David PETTINELLI, Piernunzio SAULLE RESPONSABILE DIPARTIMENTO: Nicolò Marino CECI (Terlizzi) 347/9933527 nikmc@libero.it PROSSIMO INCONTRO: GIOVEDI' 21 GIUGNO - ORE 16:00 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------
SPECIALE CONGRESSO DL. (AudioVideo degli interventi)  Terra di Bari
Per articoli, pensieri, news su convegni ed eventi, segnalazioni varie, scrivete al seguente indirizzo di posta elettronica: matteo_macchia@yahoo.it
Siti e Blog dei Giovani della Margherita di Terra di Bari: (per visitarli basta solo un click sui link che seguono)
GdM ACQUAVIVA DELLE FONTI
GdM BITONTO
GdM TERLIZZI
GdM TORITTO
MATTEO MACCHIA
GdM VALENZANO

|
|
11 gennaio 2008
NUOVE!

PD: LE PROSSIME TAPPE DELLA COSTITUZIONE
Dopo il debutto di Milano, torna a riunirsi l’Assemblea Costituente del Partito Democratico. Il prossimo incontro è previsto per marzo e questa volta gli oltre 2000 delegati si riuniranno a Roma. E’ quanto deciso ieri nel corso dell’esecutivo del partito riunitosi per oltre tre ore nella sede di piazza Sant’Anastasia. Nessuna data ancora stabilità, ma ben chiari gli obiettivi dell’incontro, varare lo statuto, il manifesto dei valori e il codice etico del futuro partito, alle quali bozze ormai da mesi stanno freneticamente lavorando i trecento commissari nominati il 27 ottobre a Milano. Stabilite, inoltre, sempre ieri, le prossime tappe della costituzione del partito, presentate ai giornalisti dal vicesegretario Dario Franceschini. Come già più volte annunciato i mesi di gennaio e febbraio vedranno il territorio impegnato nella costruzione degli ottomila circoli del Pd e nella consegna, a tutti coloro che hanno partecipato alle primarie del 14 ottobre, dei certificati di fodatori del soggetto politico.
Inoltre, è previsto per il 23 gennaio 2007, il debutto dei primi forum nazionali
che andranno a costruirsi in seno al partito, ma, che saranno guidati da «personalità – come ha tenuto a sottolineare Franceschini - prevalentemente esterne al Pd». Poi, si terranno su tutto il territorio una serie di manifestazioni a sostegno di quelle questioni che più stanno a cuore del Pd: il 26 e 27 gennaio, si insontreranno a Firenze per parlare di ambiente, il segretario Veltroni, Fisher e Segolene Royal;
il 2 febbraio a Palermo la parola d'ordine sarà lotta alla mafia;
l'8-9 febbraio si svolgerà un seminario a porte chiuse sui talenti d'Italia.
Ed ancora, il 22 e 29 febbraio, il partito ricorderà, con incontri e seminari, i 30 anni dalla morte di Aldo Moro; il 29 marzo si terrà la prima conferenza operaia del partito a Brescia. I primi di aprile appuntamento a Udine contro la criminalità.
Da non scordare, poi, che,
tutto il mese di aprile sarà dedicato alle primarie dei giovani del Pd.
[tratto da www.partitodemocratico.it]
| inviato da gdmterradibari il 11/1/2008 alle 17:11 | |
|
|
2 gennaio 2008
60 primavere e non sentirle!
 "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione." Piero Calamandrei
 La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale e fondativa dello Stato italiano. Fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, il 27 dicembre 1947. Fu pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre 1947. È entrata in vigore l'1 gennaio 1948.

| inviato da gdmterradibari il 2/1/2008 alle 20:45 | |
|
|
26 dicembre 2007
...
 Buone Feste !
| inviato da gdmterradibari il 26/12/2007 alle 13:32 | |
|
|
19 dicembre 2007
Appuntamenti...

| inviato da gdmterradibari il 19/12/2007 alle 10:11 | |
|
|
11 dicembre 2007
Lettera ai giovani
 Coordinamento Provinciale B A R I
Care ragazze e cari ragazzi, anche nella nostra provincia siamo chiamati a dare il contributo di idee e di iniziative per la costruzione ed il radicamento del PD. Sul piano organizzativo in 40 giorni abbiamo raggiunto tanti risultati: si sono insediati organismi provinciali e regionali, e sta per partire la campagna per la costituzione delle strutture di base del Pd negli 8000 Comuni italiani. Un modo per dare al nuovo partito forti radici e rispondere alla domanda di partecipazione registrata alle primarie. Ciò che stiamo costruendo può consentire di lasciarci definitivamente alle spalle la dialettica tra ‘partito leggero’ e ‘partito pesante’: partecipazione e radicamento sono tra loro complementari. Nel prossimo mese di marzo voi giovani del Partito democratico farete le vostre primarie come ha ricordato Veltroni ''davanti alle scuole, alle università ed anche in discoteca, ossia dove ci sono i vostri coetanei'' e daremo vita, insieme, a circoli del PD ovunque vi sia “una luce accesa, dove non si discuta di chi andrà in consiglio comunale o in quello provinciale ma dove vi siano persone che parlano di scuola, dei problemi delle donne, di tutto ciò di cui si parla nelle case degli italiani''. Nella nostra provincia oltre 86.000 persone hanno affermato, con il loro voto, che tale missione è condivisa e che l’impegno civico può riprendere a trasformarsi in agire politico attraverso la mediazione dei partiti. La ripresa di quella osmosi tra popolo e palazzo che ha caratterizzato buona parte della nostra storia repubblicana. E’ un compito non facile perché in questi ultimi quindici anni si è creato un solco quasi invalicabile tra cittadini e politica. Ecco perché io credo che da oggi dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare, gomito a gomito, per dare forma e sostanza a questa apertura di credito che il popolo delle primarie ha inteso offrirci. Dobbiamo essere come gli “angeli di Firenze” o se preferite come i volontari dell’Irpinia. Persone che mosse da una comune tensione civica e morale decisero, in momenti drammatici della storia del nostro Paese, di scendere per strada per offrire la loro disponibilità gratuita ad un lavoro collettivo. Il nostro dovrà essere un partito di Popolo dove le logiche di potere che troppo spesso sembrano animare il nostro agire politico, il nostro confronto mediatico sugli organigrammi e sulle rappresentanze, segnino il passo a quella fatica comune che è rappresentata dalla costruzione di un Partito. In questo lavoro quotidiano non dovremo perdere l’orizzonte del nostro progetto. Un “quarto stato” del Terzo millennio. Una marcia verso un futuro radioso che veda una sinistra moderna emanciparsi da ogni forma di condizionamento nel buon governo del Paese e delle comunità locali. Per raggiunger questo obiettivo occorre promuovere, a tutti i livelli, la formazione di una classe dirigente con la preparazione culturale necessaria per leggere la realtà, con le capacità necessarie per orientare i vari settori sociali secondo la direzione ambita, con lo spessore morale necessario a incoraggiare e incentivare il “popolo” ad andare nella stessa direzione e a superare le difficoltà che si incontrano su tale cammino. O si è in grado di ridare alla politica quella dimensione ideale necessaria perché l’impegno abbia un senso “esistenziale” o il processo di appiattimento della politica all’amministrazione sarà inevitabile. Dobbiamo cercare visioni di lungo respiro e superare logiche di potere interno che respingono chi vorrebbe avvicinarsi in modo disinteressato alla politica. C'è un blocco allarmante, che perdura ormai da tempo. Occorre un fisiologico ricambio generazionale elemento imprescindibile per la vitalità di ogni partito e di ogni democrazia. Oggi sembra che “rappresentare” consista nel riprodurre ai vertici istituzionali, mentalità, stili di comportamento e di linguaggio della base elettorale. Il Pd dovrà farsi interprete di un nuovo movimento di idee, di protagonismi collettivi che sappiano rimettere in moto la macchina della partecipazione, unico vero antidoto alla direzione dell’uomo solo al comando. Da qui l’idea di un partito che non sia attraversato solo da forme organizzative verticali (i circoli territoriali che dipendono dai coordinamenti cittadini, provinciali, regionali e nazionale), ma anche da una nuova struttura che attraverso processi orizzontali a rete (le aree tematiche, i forum di discussione, le associazioni di tendenza) possa favorire la ripresa di quella partecipazione necessaria per riaffermare un’idea alta della politica le cui scelte nascono dal confronto e non sono figlie di convenienze particolari o da punti di vista personali. Un confronto che sappia superare anche il rischio di cristallizzazione di un regime correntizio che se accolto sarebbe nato addirittura prima del Partito stesso. In questo è apprezzabile il métissage voluto da Veltroni e da Emiliano nell’individuazione delle prime responsabilità. Il partito nuovo, per essere fino in fondo tale, dovrà divenire il luogo in cui anche coloro che per la prima volta si affacciano sulla scena della politica possano dare il proprio contributo consapevoli che il processo è nuovo davvero e che non esistono posizioni di rendita. Dobbiamo avviare quel confronto di popolo che possa restituire alla discussione sui temi il primato rispetto alle troppe discussioni sui nomi che hanno caratterizzato questa prima fase. Dobbiamo avviare una nuova lettura collettiva della società che possa suggerirci quali opzioni programmatiche mettere in campo per offrire risposte efficaci ai bisogni reali del Paese proseguendo nell’azione riformatrice avviata dai nostri governi. La cosa comune si governa in un mondo globalizzato attraverso una lettura attenta delle complessità e dei fenomeni economici e sociali che attraversano il Pianeta. Dal particolarismo alla complessità, dal personalismo alla collegialità. Solo se sapremo valorizzare l’energia dei fondatori del Pd che il 14 ottobre hanno manifestato il loro interesse a vivere questo progetto da protagonisti, potremo sperare in una reale ripresa della politica dei partiti - io credo e mi auguro - alimentando anche negli altri interpreti della politica nazionale e locale, così come già sta avvenendo, la necessità di una rifondazione dell’agire politico. Voi ragazze e ragazzi che avete deciso di “sporcarvi le mani” per contribuire al successo di questa sfida comune, dedicando ad essa una parte preziosa del vostro tempo libero, ne siete i più credibili interpreti. Vi chiedo di potervi incontrare Giovedì 20 p.v., a partire dalle ore 17.30, presso la sede provinciale del PD in Corso Vittorio Emanuele 85 (angolo via Sparano) per decidere insieme tempi e modalità dell’iniziativa del Partito e per una prima riflessione sull’organizzazione dei Giovani Democratici in Terra di Bari. Cordiali saluti Dario Ginefra Coordinatore Provinciale PD
| inviato da gdmterradibari il 11/12/2007 alle 23:49 | |
|
|
10 dicembre 2007
Una generazione in libertà vigilata
Alcune settimane fa ho dedicato una "mappa" alle "città universitarie". Prendendo spunto - ma solamente lo spunto - dall'omicidio di Perugia. Sottolineavo come tendano a diventare delle "società artificiali" Abbandonate dai residenti, "affittate" agli studenti, i quali vivono fuori "controllo" per le famiglie e le istituzioni. Perché la città "diventa" loro, anche se non "è" loro. E non lo sarà mai, del tutto. Visto che costituiscono una "popolazione in affitto". Di passaggio. Vi trascorreranno alcuni anni, poi andranno altrove. Da ciò l'insicurezza che pervade un luogo dove l'autorità e le istituzioni sono deboli; o meglio: latitano. Restano sullo sfondo. Dove gli studenti, alla fine, rischiano di diventare quasi degli "apolidi". "Non-cittadini" di una "non-città".
Alcuni hanno inteso queste mie annotazioni come un atto di accusa contro i giovani. In particolare: contro gli studenti. Infine, contro il "programma Erasmus", che promuove l'esperienza degli "scambi" internazionali fra università, permettendo agli studenti di svolgere una parte del loro itinerario di studi in altri Paesi.
Chiaramente, non è così.
In primo luogo, ritengo gli anni dell'università fra i più importanti nella formazione non solo culturale e professionale, ma anche personale, dei giovani. E penso, inoltre, che si debbano trascorrere "lontano da casa". Ormai, i giovani vivono in una condizione quasi simbiotica con la loro famiglia. Il che ne allunga la dipendenza e, quindi, i tempi della "maturità". Intesa come "autonomia" e "responsabilità". A trent'anni, mostrano le inchieste dello Iard, circa i due terzi dei giovani risiedono ancora con i genitori. A trentacinque, circa un terzo. Studiare "lontano" da casa, dalla famiglia, diventa, quindi, una delle poche possibilità di "sperimentare" l'autonomia. Non solo per le donne, sottoposte, da sempre, a maggiori "controlli" da parte dei genitori. Anche per gli uomini, dopo l'abolizione del servizio di leva obbligatorio. A prescindere da specifiche valutazioni di merito: occasione di vita comune con altri giovani, di altre regioni, lontano dagli occhi dei genitori. Per questo ho assistito con fastidio alla proliferazione di sedi universitarie in tutta Italia.
Non solo perché ha prodotto dequalificazione. Ma anche perché ha indotto molti giovani e molte famiglie a scegliere l'Ateneo in base alla "comodità". Il corso di laurea prêt-à-porter, nell'Università fuori-porta. Accentuando ulteriormente il vizio italiano del familismo. Oltre a scoraggiare la ricerca di opportunità ed esperienze formative in base alla "qualità". Che non sempre si trova dietro casa. E raramente si incontra in piccole sedi, prive di storia e tradizione.
In secondo luogo, considero, a maggior ragione, l'Erasmus un'esperienza innovativa e importante, per l'Università e per gli studenti.
Dal punto di vista della formazione: favorisce il contatto con atenei di altri Paesi. In alcuni casi, prestigiosi. Impone l'uso - e quindi favorisce l'apprendimento - di una lingua straniera. Che non dovrebbe essere più tale. Nel senso che dovrebbe risultare "normale", per tutti, ma soprattutto per i giovani.
Dal punto di vista della crescita personale: abitua i giovani a vivere con altri giovani, di altri Paesi; ad "arrangiarsi". Sottraendosi, per qualche tempo, ai controlli esercitati - ma anche ai servizi offerti - dai genitori. Di più: credo che, al di là dell'opportunità offerta dall'Erasmus, i giovani dovrebbero progettare una parte, almeno, del percorso universitario fuori dal proprio Paese. Affrontare una laurea specialistica, un corso di perfezionamento, un master nella sede di un altro stato europeo, negli Usa o altrove.
Tutto ciò, però, nulla ha a che vedere con il fenomeno (la deriva) di cui mi ero occupato tempo addietro. La tendenza a "cedere" quartieri e, talora, intere città agli studenti. I quali vengono trattati, i questo modo, da consumatori. Essi stessi, anzi, diventano un "consumo", un'attrazione. La "città dei giovani", abitata da "giovani", abbandonata ai "giovani". Punteggiata di paninoteche, pub, fast-food, club, pizzerie. Dove si celebrano feste e meeting ludici, la notte. Non sono città. Non sono campus. Perché nelle città, come nei campus, la presenza dell'autorità è visibile. Scandite da norme, regole, controlli. Limiti. Che si possono o meno rispettare: ma esistono. Nelle città, in particolare, i residenti sono in larga misura "cittadini". Titolari di diritti e di doveri. Coinvolti nel "governo" del territorio e della società. Ciò che non avviene nelle "città universitarie". Dove gli studenti sono quasi esclusivamente - ripetiamo - consumatori. "Irresponsabili". Tuttavia, non intendo neppure "demonizzare", in modo generico, questi luoghi. Spesso, nelle città universitarie (io insegno e vivo parte della mia vita in una di queste, peraltro bellissima) gli studenti riescono a "vivere e studiare bene". Soprattutto se i residenti non la svuotano e non la riducono a un centro residenziale. In affitto. Si tratta, comunque, di contesti nei quali è più facile il contatto e il rapporto con i docenti. Dove, infine, si formano amicizie importanti e forti. Che durano una vita.
Tuttavia, queste realtà mi sembrano significative ed esemplari del modo in cui è "concepita" e "trattata" la gioventù, oggi. Cioè: come una "minoranza protetta". Una specie in via di estinzione. Accudita, ma, al tempo stesso, "isolata" dalla società adulta. I giovani, vivono in una condizione di "dipendenza dorata" sempre più a lungo. In apparenza liberi, nella realtà molto meno. Perché la loro residenza, il loro progetto formativo, il loro lavoro (precario) e, in definitiva, la loro "sopravvivenza", dipendono dal sostegno dei genitori.
Né li rende "liberi" il fatto che gli ambiti e le figure accanto a cui crescono abbiano perso gran parte della loro autorità: la famiglia, la scuola, le istituzioni locali e nazionali. Al contrario: è, per essi, motivo di ulteriore condizionamento. Perché non si può apprendere il valore della libertà se non ci sono "autorità" con cui relazionarsi, misurarsi; a cui opporsi. Da cui "liberarsi".
Non sono i giovani, né gli studenti, il problema. Il problema siamo noi: genitori, professori, adulti, che abbiamo trasformato la giovinezza in un recinto. Un perimetro chiuso. Da cui i giovani usciranno solo quando saranno talmente vecchi da non mettere in discussione il nostro "potere". [Ilvo Diamanti - La Repubblica]
| inviato da gdmterradibari il 10/12/2007 alle 12:33 | |
|
|
7 dicembre 2007
Interessante reportage di un giornalista de L'espresso
Io romeno no limits di Fabrizio Gatti - Foto di Luca Ferrari - Prospekt Il giornalista de 'L'espresso' ha girato l'Europa. Con una finta identità di Bucarest per la quale era stato espulso dall'Italia. Lavavetri alla Torre Eiffel, a Barcellona e a Monaco. Senzatetto in Austria e persino a Montecarlo. Ma le polizie non lo fermano. Ecco il suo reportage.

Giù lo zainetto. Fuori la spazzola e la bottiglia di plastica piena d'acqua e sapone. Il traffico al semaforo tra avenue de New York e Pont d'Iéna arriva a ondate. Puzza di benzina il cuore della Parigi da cartolina. Davanti, il Palais de Chaillot. Dietro, la Senna. Sopra, la vertigine mozzafiato della Tour Eiffel. Di lavavetri a questo incrocio forse non ne hanno mai visti. È il posto migliore per provare. In tasca nessun documento. Solo un decreto di espulsione della Prefettura di Lodi, scritto in due lingue, italiano e inglese. È intestato a Roman Ladu, nato a Bucarest il 29 dicembre 1970. Un finto romeno: il nome Roman scelto tra i cognomi dell'elenco telefonico di Vicenza, Ladu tra quelli di Nuoro. Ma l'assonanza sardo-veneta poco importa. In questi tempi di xenofobia militante contro la Romania basta che un'identità finisca per "u" e in Italia si è guardati con sospetto. Figuriamoci qui, nella Francia di Sarkozy. Prima o poi arriverà la polizia. Perché questa è la Francia del pugno di ferro, delle espulsioni, del rigore citato come esempio dalla politica nostrana. Il Paese da imitare, con Germania, Austria e Spagna. Poi si è aggiunto il pacchetto sicurezza del governo con la decisione di dare più potere ai sindaci. E si è visto in che modo i Comuni del lombardo-veneto abbiano già approfittato dell'occasione. Bisogna indossare i panni dello stereotipo per scoprire cosa succede sui marciapiedi fuori dall'Italia. E provare a diventare ciò che il nostro Paese della mafia, della camorra, della 'ndrangheta e del record di corruzione ha sostituito nell'immaginario collettivo del pericolo nazionale: un cittadino europeo, senza documenti, senza lavoro, senza casa, senza fissa dimora, nomade e nato in Romania.
[CONTINUA...]
| inviato da gdmterradibari il 7/12/2007 alle 15:8 | |
|
|
28 novembre 2007
PRIMARIE A MARZO PER I GIOVANI DEL PD
I giovani chiedono di partecipare attivamente alla vita del Partito Democratico dando vita ad un movimento giovanile nuovo. E’ questo il contenuto della lettera inviata al segretario del Pd Walter Veltroni che questa mattina ha accolto e rilanciato l’idea. «Penso che il movimento giovanile del Pd – ha affermato in una conferenza stampa affiancato dal suo vice Dario Franceschini - possa nascere con le primarie davanti alle scuole, alle università, alle discoteche». Le primarie, che dovrebbero avvenire senza liste e con candidature libere, si svolgeranno a marzo. «Predisporremo – ha aggiunto - banchetti che saranno allestiti in tutti i luoghi abituali dei giovani». Per candidarsi bisognerà non avere superato i 30 anni e averne compiuti almeno 15. «Basterà semplicemente – ha spiegato - candidarsi e essere votati. E' un investimento sui giovani con i quali il Pd è nato». Una formazione che vuole rifarsi a quelle in cui anche lui e il suo vice sono cresciuti, la Fgci e il movimento dei giovani della Dc. Il vicesegretario del Pd Dario Franceschini ricorda con orgoglio il patrimonio di quei movimenti: «Io e Walter – ha, infatti, aggiunto Franceschini - iniziammo da lì e fu una palestra di formazione straordinaria. In più il movimento dei giovani del Pd sarà sin da subito una mescolanza di esperienze diverse ma coinvolgerà anche chi vuole cominciare ad affacciarsi alla politica». Presenti alla conferenza anche i protagonisti di questa avventura, dai leader dei giovani di Margherita e Ds a volti nuovi ed entusiasti. «Saremo come le formiche del cartone animato 'A bug's life' – ha affermato con una metafora Mattia Stella, giovane collaboratore dell'assessore alle Politiche giovanili del comune di Roma - : tanti animaletti da soli non possono fare nulla, ma uniti salvano il popolo delle formiche dall'assalto delle cicale». «Vogliamo – ha voluto aggiungere anche Pina Picerno dei Giovani della Margherita - coinvolgere tutti, al di là dei partiti . Sarà un'avventura intrapresa con molta leggerezza. Sarà un impegno deciso e faticoso, sorridente e spensierato». «Dovrà essere – ha puntualizzato Fausto Raciti della Sinistra Giovanile - un percorso il più aperto, plurale e diversificato possibile».
Ed in attesa delle primarie, i giovani del Pd potranno farsi sentire attraverso il loro sito internet: www.fermentidemocratici.ilcannochiale.it.

| inviato da gdmterradibari il 28/11/2007 alle 17:38 | |
|
|
18 novembre 2007
PER LA SERIE...PANEM ET CIRCENSEM
Mercoledì 21 Novembre c/o il Cellar Club di Bari ci sarà la serata universitaria organizzata dalla nostra UNIVERSITA' DEMOCRATICA.
U.D. NIGHT & ERASMUS PARTY
Perchè tra amici più si è e più ci si diverte!!!

| inviato da gdmterradibari il 18/11/2007 alle 18:47 | |
|
|
29 ottobre 2007
Week-End di formazione in comunicazione politica all’Oasi di Belvedere
17/18 novembre 2007
Programma:
Sabato 17 novembre
Oasi di Belvedere - Carovigno (BR)
10.30 Saluti introduttivi 11.00 Che cos’è la comunicazione politica
13.00 Pranzo
15.00 Gruppi di lavoro - Dibattito 17.30 Coffe break 18.00 Che cos’è la politica – visione della lezione sulla bella politica di Walter Veltroni 20.00 Cena Al termine serata Live Music con free drink presso il disco – pub Cadillac – Ostuni (Br)
Domenica 18 novembre
Oasi di Belvedere - Carovigno (BR)
(per chi lo desidera: 9.00 Messa presso la Basilica di santa Maria di Belvedere) Dalle ore 9.00 alle ore 10.15: colazione 10.30 la politica e le testimonianze del passato: Dossetti, Milani, Moro, Berlinguer 12.00 Gruppi di lavoro - Dibattito
13.30 Pranzo 15.30 I giovani e la politica – ricambio generazionale 18.00 saluti e conclusioni
Le adesioni per chi decide di pernottare devono arrivare entro e non oltre il 4/11/2007, per gli altri non oltre il 10/11/2007 ai
Contact: gianlucazurlo@hotmail.it , bepymoro@libero.it Gianluca Zurlo 3460909899 Giuseppe Moro 3331398028
# # # # # # # # # # # # # # # # #
Costo del week – end 100,00 € a persona tutto compreso in caso di pernotto --------------------------------------------------- Per coloro che sono interessati a seguire il Corso e non pernottare ne pranzare e cenare il costo è di 25,00 € comprensivi di materiale didattico, coffe break e serata free drink
| inviato da gdmterradibari il 29/10/2007 alle 13:37 | |
|
|
|
|
|
|